REYKJAVIK - La nube di cenere vulcanica ha avuto la meglio sul 'padrè dei voli low cost, il direttore di Ryanair Michael ÒLeary. Il ceo della compagnia irlandese aveva insistito stamane che non c'era «alcuna traccia di cenere vulcanica» nei cieli della Scozia, in seguito all'esame di un suo aereo fatto volare per un test. Ma alcune ore dopo ha dovuto fare un'imbarazzante marcia indietro sotto pressione dell'autorità dell'aviazione irlandese, che gli ha consigliato di tenere a terra i suoi aerei in partenza dalla Scozia.
Il direttore della linea aerea low cost ha protestato: «Non ci si dovrebbe proibire di volare a causa di previsioni errate dell'ufficio meteorologico e dell'incompetenza burocratica della autorità dell'aviazione civile».
Ma secondo il ministro britannico dei Trasporti Philip Hammond, ÒLeary non solo ha torto, ma ha anche detto il falso. «Secondo le informazioni di cui sono in possesso, il jet della Ryanair non ha volato attraverso la 'zona rossà (ovvero dove le concentrazioni di cenere sono più alte). In quella zona a quell'ora l'aviazione civile aveva previsto che non ci sarebbe stata cenere».
