Festa della Repubblica: 2 giugno 2011
Le celebrazioni di una ricorrenza memorabile

Il 2 giugno è la data in cui celebriamo la festa della Repubblica Italiana.
In questo giorno viene ricordato il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno del 1946 con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, dopo la caduta del fascismo.
Fu la prima vera consultazione a suffragio universale della storia d’Italia e la partecipazione al voto fu altissima, circa il 90 % degli aventi diritto, per l’esattezza 24.947.187 di cittadini si recarono ai seggi elettorali.
Il risultato sancì la vittoria della Repubblica con 12.717.923 voti contro i 10.719.284 ottenuti dalla Monarchia.
Con questo risultato Umberto II, allora Re d’Italia, fu costretto a partire per l’esilio e la XIII disposizione transitoria della nuova Costituzione vietò l’esercizio dei diritti politici ai membri ed ai discendenti di casa Savoia e l’ingresso in Italia ai discendenti maschi della famiglia. Tale disposizione venne in seguito abrogata, tanto da consentire ai Savoia di tornare in Italia il 15 marzo 2003, dopo ben 57 anni di esilio.
Ma qual è l’importanza e il significato del 2 giugno 1946?
Possiamo affermare che il 2 giugno 1946 rappresenta una data epocale nella storia non solo politica, ma anche culturale economica e sociale, del nostro Paese.
L’Italia usciva devastata dal secondo conflitto mondiale e sembrava a tutti gli effetti un Paese allo sbando senza più punti di riferimento.
L'Italia aveva bisogno di essere ricostruita materialmente, politicamente e moralmente e di essere sostenuta da nuove basi democratiche allo Stato. Questa data rappresenta la storia di un paese che voltava definitivamente pagina e che, tra mille difficoltà, sceglieva con convinzione la strada della democrazia, un paese che cercava di liberarsi dall’ancora dilagante cultura patriarcale e maschilista concedendo il diritto al voto anche alle donne. Il voto del 2 giugno 1946 cancellava dunque simbolicamente anche il mito dell’uomo forte così come l’aveva inteso il fascismo, incarnazione vivente dello spirito del popolo, guida e faro di una comunità altrimenti inadatta a perseguire i propri interessi.
Ad esso si contrapponeva una nuova idea della sovranità popolare, un nuovo ethos condiviso, che nelle strutture repubblicane come nella stesura della Costituzione trovava la propria sublimazione. Si dava vita ad un nuovo corso democratico fondato sul tema della partecipazione e della rappresentanza. Il voto del 2 giugno 1946 rappresentò quindi per l’Italia un nuovo inizio, un riscatto morale che riusciva a far si che una intera nazione riuscisse a mettersi alle spalle, almeno in parte, le troppe umiliazioni subite.
La Festa della Repubblica non può essere però soltanto un mero momento celebrativo. Il ricordo vivo di quella data deve plasmare oggi le coscienze civili di tutti gli italiani. La salvaguardia delle conquiste decisive sul piano democratico apportate dalla successiva Costituzione, la difesa delle fondamenta repubblicane dello Stato devono porsi come imperativo morale per ogni cittadino.
Il 2 giugno 1946 l’Italia riacquistava il proprio orgoglio e la propria dignità, e dopo 65 anni siamo ancora tutti chiamati a rispondere. Dopo il 1946- Nel 1949,a quattro anni di distanza dall’esito del Referendum, il 2 giugno venne riconosciuta come festività nazionale. Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino. Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2000 l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi invitò il governo in carica a riportare le celebrazioni al 2 giugno.
Questo avvenne con la legge n. 336 del 20 novembre 2000. Il 2 giugno festeggia quindi la nascita della nazione, in maniera analoga al 14 luglio in Francia che rappresenta l'anniversario della Presa della Bastiglia e al 4 luglio degli Stati Uniti in ricordo del 1776 in cui venne firmata la dichiarazione d'indipendenza. Le ambasciate italiane in tutto il mondo tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante.
Da tutto il mondo giungono al Presidente della Repubblica italiana gli auguri di tutti i capi di Stato e particolari cerimonie ufficiali hanno luogo in Italia. Nel 1948 a giugno per la prima volta Via dei Fori Imperiali a Roma ospitò la tradizionale parata militare in onore della Repubblica. L'anno successivo, con l'ingresso del nostro paese nella NATO, ebbero luogo dieci parate militari in contemporanea sparse per tutto il Paese mentre nel 1950 la parata venne inserita nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.
E oggi cosa rimane di un avvenimento così importante per la nostra storia? Ai giorni nostri il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria e una parata militare alla presenza delle alte cariche dello Stato. Durante la parata militare e alla deposizione della corona d'alloro presso il Milite Ignoto, partecipano tutte le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò che partecipassero alla parata anche il Corpo di Polizia Municipale del comune di Roma ed il personale della Protezione Civile. Partecipano inoltre alla parata militare delegazioni militari dell'ONU, della NATO, dell'Unione Europea e alcune rappresentanze di reparti multinazionali all'interno dei quali è presente una componente italiana.
In passato, la parata militare contava anche sulla sfilata di maggiore personale. Dopo l'anno 2000 l'organico fu ridotto notevolmente e nel 2006 addirittura venne eliminata la sfilata di mezzi terrestri ed aerei per logiche ragioni di contenimento dei costi. Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio con l'apertura alla popolazione dei giardini del palazzo del Quirinale, all'interno del quale ha la sede la Presidenza della Repubblica Italiana, con musiche eseguite dai complessi bandistici dell' Esercito Italiano, dell'Aeronautica Militare Italiana, della Marina Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo di Polizia Penitenziaria. Il 2 giugno 2011- Quest'anno le celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana si intrecciano con una proiezione internazionale del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia. Giorgio Napolitano ha infatti collegato alle tradizionali cerimonie una celebrazione della ricorrenza dell'unificazione italiana insieme con numerosi capi di Stato, di governo e di istituzioni internazionali. Le delegazioni di Stati esteri e di organizzazioni internazionali invitate che hanno accettato l'invito sono oltre ottanta e una decina di organizzazioni internazionali come Onu, Nato e Lega araba.
Per tale ragione gli appuntamenti che tradizionalmente impegnano il Capo dello Stato sono stati articolati in modo differente. Il consueto ricevimento nei giardini del Quirinale è stato anticipato al 31 maggio. Il 2 giugno si svolgerà la tradizionale Parata Militare ai Fori Imperiali, alla presenza dei Capi di Stato e di governo che nel pomeriggio saranno al Quirinale per un Concerto e un Pranzo in loro onore. Questo, nel dettaglio, il programma diffuso dal Quirinale. Martedi' 31 maggio: Palazzo del Quirinale, ore 18.00 - Ricevimento nei Giardini del Quirinale. Mercoledi' 1 giugno: Piazza del Quirinale, ore 15.30 - Cambio solenne della Guardia d'Onore. Giovedi' 2 giugno - ore 9.55 Altare della Patria - Deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto; - ore 10.20 Via di San Gregorio - Porta Ardeatina - Rassegna delle truppe schierate per la Parata; - ore 11.00 Fori Imperiali - Parata Militare; - ore 18:00 Palazzo del Quirinale - Concerto e successivo pranzo in onore dei Capi delle Delegazioni Ufficiali presenti a Roma per la Festa Nazionale della Repubblica. Sabato 4 giugno: dalle 9.00 alle 12.30 Palazzo del Quirinale - Apertura al pubblico dello spazio espositivo delle Carrozze con accesso da Via della Dataria, 96.
Domenica 5 giugno: dalle 10.00 alle 18.00 Giardini del Quirinale - In concomitanza dell'apertura al pubblico i complessi bandistici della Marina Militare, dell'Arma dei Carabinieri, dell'Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dell'Esercito Italiano, eseguiranno brani musicali.
Per esigenze organizzative legate alla contemporanea apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, per la Festa della Repubblica, domenica 5 giugno 2011 il Palazzo restera' chiuso al pubblico. Per analoghe ragioni rimarra' chiusa, nei giorni 31 maggio e 1, 2, 3 e 5 giugno, la mostra 'Madonne rinascimentali al Quirinale', che invece sara' aperta sabato 4 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
Ricordiamo che tutti gli appuntamenti celebrativi della Festa Nazionale della Repubblica potranno essere seguiti in diretta sul sito internet del Quirinale,
www.quirinale.it ,grazie alla collaborazione con la Rai.
Per la particolare occasione sono stati realizzati anche dei libri digitali che gli utenti potranno scaricare dal portale del Quirinale e consultare dai più diffusi dispositivi mobili, sui luoghi più significativi del Palazzo, sulle celebrazioni del 150° anniversario nei luoghi della memoria dell'Unità d'Italia e sui simboli della Repubblica. Per i giornalisti accreditati è stata attivata una rete wireless a larga banda denominata "2giugno". La stessa rete potrà essere utilizzata dai cittadini che nel fine settimana parteciperanno agli eventi conclusivi delle celebrazioni della Festa della Repubblica nel 150° dell'Unità d'Italia.
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